Campus universitario SUPSI Mendrisio

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Il nuovo campus della Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana sorgerà vicino alla stazione di Mendrisio e verrà utilizzato dal dipartimento ambiente, progettazione e costruzioni.

Il concetto architettonico di questo progetto creato e sviluppato per SUPSI, si fonda sulla ricerca di una relazione ideale tra la stazione e la città di Mendrisio e tutti i flussi pendolari giornalieri connessi a questa struttura e trova le radici nello studio alla ricerca una risposta agli svariati vincoli urbanistici che definiscono l’area progettuale: arretramento dei confini, linee di costruzione situata a 15m dalla ferrovia, 70% del fronte allineato alla via Catenazzi, altezza di 17m della facciata principale con una profondità strutturale massima di 30m.

Quando si parlava di Pecile, nell’antichità romana e prima di quest’epoca nell’antica Grecia, si intendeva uno spazio esterno porticato, utilizzato come ginnasio e  sparato attraverso un muro costruito seguendo l’asse est-ovest, in grado di dividere la passeggiata estiva situata sul lato nord da quella invernale situata sul lato sud. Il muro massivo veniva utilizzato come elemento architettonico e principio fondativo dell’architettura, una struttura in grado di riparare, proteggere e separare gli spazi, riuscendo al contempo ad unirli grazie alla sua definizione costruttiva, alla sua dimensione, proporzione, decorazione e collocazione spaziale. Questi sono i punti dai quali si è partiti per creare il progetto.

Il progetto SUPSI dedicato agli spazi funzionali da preservare e il prospetto del lato sud orientale che si affaccia sullo spazio ferroviario, vengono uniti in un fronte massivo con una lunghezza di quasi 150m. Una struttura compatta che si deforma solamente all’ingresso e nell’angolo che è più facile vedere, situato tra via Catenazzi e via del Gas. Il muro è composto da elementi modulari pre-assemblati costruiti in cls armato. Il modulo è costituito da piccoli tondi fatti in vetro mattone a risparmio energetico con una lunghezza media di 25 cm. Questi garantiscono il passaggio della luce naturale in grado di illuminare gli spazi distributivi retrostanti, garantendo inoltre delle prestazioni ottimali per quanto riguarda la sicurezza e l’isolamento termico. L’aspetto più importante è una protezione ideale relativa al possibile rischio inerente al transito dei treni che dista circa 15m dalla SUPSI.

Il muro frontale è opaco e disseminato di elementi dalle dimensioni limitate e dalla superficie luccicante che crea un effetto particolare seguendo le posizioni del sole durante il giorno. Questi elementi aumentano di dimensione distanziandosi dal piano ferroviario, in modo da conferire nuovamente alla parte più bassa della struttura una superficie completamente compatta, sicura, impermeabile al rumore dei treni e ai detriti.

Nel corso della notte, l’illuminazione degli spazi distributivi interni garantirà una luce omogenea e costante sull’intera superficie, in grado di dar vita a un punto di riferimento territoriale innovativo per la città di Mendrisio. Questo permetterà di riconoscere il territorio anche ai viaggiatori che utilizzano i treni rapidi, ma la cosa più importante è la possibilità di restituire coesione ed unità ad ogni elemento presente, appena completato o progettato e in procinto di essere completato. Tutti questi elementi costituiscono la struttura della stazione di Mendrisio divenendo parte integrante dell’identità cittadina.