Stadio Cornaredo e polo sportivo e degli eventi

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La strategia di sviluppo territoriale colloca il fulcro del nuovo polo sportivo e degli eventi di Lugano, in una posizione strategica e nevralgica. Questo per la sua posizione baricentrica nel nuovo quartiere Cornaredo e la costruzione di un sistema che crea spazi pubblici e dedicati alle attività sportive seguendo il cammino del fiume Cassarate. Il tutto in un immersione completa nel verde che lo circonda, sottolineando il fatto che questa nuova struttura sia facilmente raggiungibile Tramite la galleria Vedaggio-Cassarate.

All’interno di tale contesto territoriale, le strutture che hanno ospitato i sessant’anni delle attività svoltesi all’interno dello stadio Cornaredo divengono spazi difficili da conservare o riconvertire, soprattutto pensando che le norme vigenti per quanto riguarda la Swiss Football League e l’UEFA lo rendono obsoleto. L’architettura risulta inoltre essere un’icona urbana non particolarmente incisiva a livello figurativo, un requisito necessario, anche se non indispensabile, per la creazione di un nuovo polo sportivo e degli eventi. Una volta considerati questi aspetti, il progetto relativo all’assetto urbano punta molto sullo spazio pubblico aperto, garantendo una continuità ai differenti percorsi pedonali, creando una volumetria innovativa dello stadio e ponendolo in posizione baricentrica pensando alle nuove strutture urbane che verranno costruite nel futuro.

Il nuovo stadio Cornaredo risulta quindi ubicato lungo l’asse viario del fiume Cassarate e funge da spartiacque per accedere al centro di Lugano, seguendo il nuovo piano viario del NQC. Si tratta di un asse naturale importante, un riferimento sostanziale per tutta quest’area che termina all’interno del lago, permettendo di godersi lo spazio verde del parco Ciani sul lato destro della foce e allo stesso tempo le attrezzature sportive situate sul lato sinistro. Non potrebbe mancare un campo di atletica situato sul lato occidentale dello stadio e divenuto un prolungamento naturale dello spazio verde che si snoda dalla collina di Trevano. Senza dimenticare la sua essenza come parco urbano attrezzato. La visione di insieme fa sì che il campo di atletica sia più basso rispetto al suolo stradale creando un anfiteatro naturale non intaccato dai rumori generati dal traffico urbano.

La struttura è composta da due livelli principali, il lato nord situato a 299 Msm e quello sud a 295 Msm. Seguendo queste altitudini si sviluppa la piazza che permette l’entrata a nord, garantendo una gestione e organizzazione ideali per accedere alle principali attività sportive, in particolare alla pista di ghiaccio esistente. Il tutto grazie alla creazione del nuovo nodo intermodale Park&Ride. Il cinema Cinestar è stato ubicato sul piazzale d’ingresso allo stadio, lo stesso vale per la nuova torre posizionata a sottolineare il collegamento appena creato con la pista della Resega.

L’efficacia e la semplicità dell’impianto urbano appena creato, garantisce alla squadra FC Lugano uno stadio che è divenuto il luogo principale di riferimento di questa zona. La progettazione volumetrica è stata fatta in modo da valorizzare tutti gli ambienti naturali circostanti: la riva del Cassarate, la collina di Trevano, l’area sportiva e il cimitero nella parte sud. Da sottolineare come i percorsi pedonali si svolgano attorno a tutte queste infrastrutture senza incappare in interruzioni legate al traffico. I parcheggi su due livelli sono stati situati al di sotto del campo da gioco e l’accesso è possibile dall’asse viario PR-NQC, più basso rispetto all’altitudine di 295 Msm, in grado di garantire una relazione perfetta tra stadio e i differenti campi di allenamento presenti e posizionati a sud.

Il complesso architettonico è caratterizzato dalle facciate dello stadio. Lo spazio principale di gioco è contrassegnato dall’anello situato sopra la piattaforma e la suggestione dovuta all’illuminazione notturna lo fa apparire come un’immensa lanterna. La torre situata sulla piazza d’accesso nella parte nord funge da simbolo per l’incontro dei differenti percorsi principali ed è lo snodo tra le differenti quote di quest’opera architettonica. È quindi il segno che definisce la città di Lugano, relazionata con la torre residenziale progettata dall’architetto Tomi e situata nella parte sud di questa struttura. La copertura dello stadio che ospita le tribune è stata progettata in acciaio, mentre le parti sottostanti in calcestruzzo (in parte prefabbricato), in modo da offrire l’opportunità di una realizzazione razionale e rapida con un controllo ideale dei costi. Lo stemma esagonale simbolo della squadra FC Lugano, assurge al ruolo di modulo base per lo sviluppo della composizione inerente alle facciate dello stadio.